Sanità veterinaria, infrastruttura del Paese: prevenzione, fiducia e responsabilità istituzionale nel tempo delle nuove fragilità

a cura di Daniela Mulas
24/04/2026
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In occasione della Giornata Mondiale della Veterinaria del 25 aprile, promossa dalla World Veterinary Association, è necessario riaffermare con chiarezza il ruolo strategico della sanità veterinaria nel sistema Paese. Non si tratta di un comparto settoriale o di un insieme di prestazioni tecniche rivolte esclusivamente alla cura degli animali, ma di una vera e propria infrastruttura pubblica, essenziale per garantire sicurezza sanitaria, stabilità economica e coesione sociale.

La sanità veterinaria opera quotidianamente lungo direttrici che intersecano ambiti fondamentali della vita collettiva.

In primo luogo, contribuisce in modo determinante alla tutela della salute pubblica attraverso la prevenzione e il controllo delle zoonosi, in un contesto globale caratterizzato da crescente mobilità, cambiamenti climatici e aumento delle interazioni tra uomo, animale e ambiente. In questo scenario, il paradigma One Health rappresenta una necessità operativa: la salute umana è indissolubilmente legata a quella animale e ambientale, e i medici veterinari ne sono attori imprescindibili. Parallelamente, la sanità veterinaria costituisce un pilastro della sicurezza alimentare. I controlli ufficiali lungo l’intera filiera agroalimentare garantiscono standard elevati di qualità e sicurezza, tutelando i consumatori e sostenendo la competitività delle produzioni italiane. A ciò si aggiunge la funzione di tutela della salute animale in tutte le sue dimensioni, comprese quelle che riguardano gli animali da compagnia, oggi parte integrante della vita di milioni di famiglie.

La salute dei pet riguarda prevenzione, monitoraggio sanitario, uso appropriato dei farmaci, benessere animale e gestione responsabile della convivenza urbana, con ricadute anche sulla salute collettiva. Accanto a queste sfide, emerge un ulteriore elemento di fragilità: il clima di violenza verbale, delegittimazione e odio online che sempre più spesso coinvolge i professionisti. Attacchi personali, disinformazione e aggressività nei contesti digitali non colpiscono solo i singoli, ma rischiano di erodere la fiducia dei cittadini e di indebolire l’autorevolezza del sistema veterinario nel suo complesso. Un’infrastruttura sanitaria funziona anche sulla base della fiducia: quando questa viene meno, si riduce l’efficacia stessa della prevenzione. A fronte di una domanda crescente di sicurezza e qualità, emergono criticità che rischiano di mettere sotto pressione questa infrastruttura: riduzione della copertura preventiva, disomogeneità territoriale dei servizi, carenza di medici veterinari e un contesto comunicativo talvolta ostile. Si tratta di segnali di una tensione tra bisogni e capacità di risposta che richiede attenzione e interventi mirati.

In questo contesto, la ricorrenza del 25 aprile assume un significato che va oltre la celebrazione della professione. Essa rappresenta un momento di impegno per riconoscere e rafforzare la sanità veterinaria come infrastruttura strategica del Paese.

Investire in questo ambito significa investire nella prevenzione, nella sicurezza alimentare, nella salute animale e nella tenuta complessiva del sistema. La sanità veterinaria è, in larga parte, un’infrastruttura invisibile: la sua efficacia si misura nell’assenza di crisi, nella continuità dei sistemi produttivi e nella fiducia dei cittadini. Per questo motivo è necessario sostenerla con visione e responsabilità. Rafforzare la sanità veterinaria significa garantire risorse adeguate, valorizzare il ruolo dei medici veterinari, investire nella prevenzione e promuovere un contesto di rispetto e fiducia. Le istituzioni sono chiamate a riconoscere pienamente questa infrastruttura e a sostenerla in modo coerente e strutturale, perché dalla sua solidità dipendono salute pubblica, sicurezza alimentare ed equilibrio sociale.

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