Farmaco veterinario: il fronte comune di FNOVI ed ENPAV
Farmaco veterinario: il fronte comune di FNOVI ed ENPAV

Il documento riflette la volontà della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI) e dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Veterinari (ENPAV) di esprimersi con una sola voce in merito all'evoluzione del quadro normativo sui medicinali veterinari. Le due istituzioni si presentano unite nella riflessione in merito ai punti forti del sistema nazionale, i fronti aperti e le criticità, con l’attenzione a che la transizione verso sistemi digitali e normativi più complessi non comprometta l'efficacia clinica e la sostenibilità della professione.
FNOVI ed ENPAV rivendicano i successi ottenuti dalla categoria, sottolineando come l'approccio integrato dei medici veterinari sia stato determinante per ottenere risultati concreti e documentati derivanti da un uso prudente degli antimicrobici. Sottolineano che solo l'Italia dispone della Ricetta Veterinaria Elettronica (REV), uno degli strumenti di monitoraggio più avanzati in Europa, che garantisce trasparenza totale lungo tutta la filiera e lo sviluppo di strumenti di gestione delle resistenze antimicrobiche.
Gli autori del documento convergono su un'analisi puntuale delle sfide attuali, parlando come un unico soggetto istituzionale per richiedere una maggiore disponibilità del farmaco veterinario, la sostenibilità economica e accesso alle cure, denunciando il costo eccessivo dei farmaci veterinari. Le due istituzioni chiedono interventi su fiscalità, detraibilità e lo sviluppo di farmaci equivalenti per non compromettere l'accesso alle terapie.
FNOVI ed ENPAV difendono il diritto del veterinario di ricorrere all'uso in deroga ("cascata") quando il bisogno clinico lo richiede, affinché le limitazioni normative non impediscano la cura del singolo caso. Le istituzioni esprimono una preoccupazione condivisa per il regime sanzionatorio introdotto dal D. Lgs 218/2023 e chiedono che la "sostanza prevalga sulla forma", evitando che irregolarità puramente formali portino a sanzioni sproporzionate che spingono verso comportamenti difensivi o mercati non ufficiali
Il documento si chiude con un appello unitario: il sistema del farmaco veterinario necessita di un riequilibrio. FNOVI ed ENPAV si pongono come garanti di un modello che deve mantenere elevati standard di sicurezza, ma che deve essere semplificato negli strumenti operativi e reso sostenibile, mantenendo il medico veterinario al centro come unico garante della salute animale e pubblica.
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