Zoonosi e arbovirosi, a Leish Talk 2026 il valore strategico dei medici veterinari
Zoonosi e arbovirosi, a Leish Talk 2026 il valore strategico dei medici veterinari

Nel corso di Leish Talk 2026 si è sviluppato un confronto di alto profilo tra istituzioni, professione medico veterinaria, sistema degli Istituti Zooprofilattici e impresa, confermando il valore di un dialogo ampio e qualificato sui temi della prevenzione e della salute pubblica. All’evento hanno preso parte Daniela Mulas, Consigliera FNOVI, Marco Melosi, Presidente ANMVI, Bartolomeo Griglio, Vice Direttore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonia Ricci, Direttore Generale dell’IZSVE, nonché, in collegamento online per il Ministero della Salute, Maria Grazia Perrotta, Dirigente sanitario veterinario della Direzione Generale della Salute Animale, ed Emanuele Ferraro, Head of Business di Boehringer Ingelheim.
Nel suo intervento, Daniela Mulas ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare zoonosi e malattie trasmesse da vettori attraverso una visione fondata su sorveglianza, corretta informazione e piena collaborazione tra istituzioni, professione e cittadini.
In questa prospettiva, ha sottolineato il ruolo centrale dei medici veterinari a tutti i livelli del sistema — nella libera professione, nei servizi territoriali, negli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, nelle Regioni e presso il Ministero della Salute — evidenziando come il loro contributo non si esaurisca nell’attività clinica, ma comprenda funzioni essenziali di osservazione epidemiologica, prevenzione, comunicazione del rischio e tutela della salute pubblica in un’autentica ottica One Health. Particolare rilievo è stato attribuito ai medici veterinari liberi professionisti, definiti da Mulas un presidio di prossimità fondamentale e un riferimento autorevole per i proprietari degli animali.
Ogni visita rappresenta infatti anche un momento prezioso di educazione sanitaria, utile a diffondere informazioni corrette su zoonosi, arbovirosi e misure di prevenzione concrete, anche attraverso semplici comportamenti quotidiani, come l’eliminazione dei ristagni d’acqua da sottovasi e contenitori all’aperto. In questo senso, il medico veterinario si conferma non solo professionista della cura, ma anche interprete di una funzione di responsabilità pubblica, capace di tradurre la prevenzione in consapevolezza e tutela concreta della salute collettiva.