Riforma professioni sanitarie: FNOVI in audizione dinanzi alla Commissione Affari Sociali della Camera
Riforma professioni sanitarie: FNOVI in audizione dinanzi alla Commissione Affari Sociali della Camera

In occasione dell'audizione tenutasi in data 20 gennaio 2026 presso la Commissione Affari Sociali della Camera, la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani ha presentato una memoria dettagliata relativa al DDL 2700, la legge delega per la riforma dell'ordinamento delle professioni sanitarie e della responsabilità professionale.
Il documento depositato da FNOVI esprime una posizione critica nei confronti del DDL 2700. La Federazione rileva una "significativa assenza" della figura del medico veterinario nel testo, nonostante la professione sia a tutti gli effetti una professione sanitaria ai sensi della Legge 3/2018.
Questi i punti principali delle criticità e delle proposte avanzate:
1. Formazione e Scuole di Specializzazione - Il DDL esclude i veterinari dal potenziamento delle scuole di specializzazione (art. 5), citando solo medici, chimici, odontoiatri e biologi. FNOVI chiede che la riforma includa criteri per rendere più attrattivi anche i percorsi specialistici veterinari (es. Sanità Animale, Igiene degli Alimenti), essenziali per l'accesso al SSN.
2. Focus sul SSN e peculiarità del settore - Il testo attuale appare tarato esclusivamente sulla medicina umana (liste d'attesa, desertificazione sanitaria urbana). FNOVI sottolinea che la desertificazione sanitaria riguarda anche le zone rurali e montane dove operano i veterinari. Per l’Ente è necessario valorizzare i liberi professionisti nella rete di epidemio-sorveglianza (zoonosi, resistenza antimicrobica, tumori animali) e vanno previste agevolazioni fiscali per la costituzione di associazioni professionali nei piccoli centri.
3. Responsabilità Professionale e IA – FNOVI ha esposto che Le tutele previste (es. esclusione colpa per aderenza alle linee guida) devono essere esplicitamente estese all'atto medico veterinario, che ha dinamiche civili e penali proprie. Ha quindi evidenziato che manca il riferimento all'approccio One Health (salute unica uomo-animale-ambiente), fondamentale per una gestione moderna della sanità pubblica tramite IA.
4. Riforma del sistema ECM - FNOVI giudica l'attuale sistema ECM troppo complesso, costoso e inefficiente. Propone quindi una "Formazione Ordinistica" gestita direttamente da Ordini e Federazioni con crediti attribuiti in base al rapporto 1 ora = 1 credito.
5. Equo Compenso: il "Paradosso Normativo" - Il documento denuncia una grave omissione: a differenza delle altre professioni ordinistiche, il DDL 2700 non menziona l'equo compenso per i sanitari. Ciò espone i veterinari liberi professionisti (che non godono degli aumenti contrattuali previsti per i dipendenti nel 2026) allo strapotere contrattuale di grandi cliniche, assicurazioni ed enti pubblici.
6. Riordino degli Ordini e CCEPS - In merito alla revisione degli Ordini (art. 6), FNOVI chiede una semplificazione degli adempimenti burocratici e, con riferimento alla CCEPS, auspica un veloce smaltimento dell'arretrato e la conclusione del progetto di riforma grazie al quale separare, nell'esercizio della funzione disciplinare, a garanzia del diritto di difesa, dell'autonomia e della terzietà del giudizio disciplinare, la funzione istruttoria da quella giudicante.
La Federazione ha rilevato che il DdL 2700, così com'è scritto, appare quasi esclusivamente rivolto alle professioni che curano la persona ed ha suggerito di inserire nell'articolo 2 (principi generali) una clausola che garantisca la corretta contestualizzazione della professione veterinaria nei futuri decreti delegati, rispettandone le peculiarità uniche.