Procedimenti disciplinari: procedure più snelle e sanzioni immediatamente operative

di Luigi Zumbo
28/03/2025
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Il Ministero della Salute con il comunicato n. 11 del 25 marzo 2025, ha reso noto quanto già ampiamente evidenziato dalle Federazioni delle professioni sanitarie nel corso degli ultimi 4 anni.
Infatti, dal 2020 la CEEPS (commissione centrale per gli esercenti professioni sanitarie) per varie cause ha accumulato una serie di ritardi critici che hanno comportato uno stallo nelle attività di esame e di giudizio dei ricorsi presentati. Anche per la disciplina ordinistica, infatti, è previsto che a seguito di sanzione disciplinare il professionista possa far ricorso al secondo grado di giudizio, sospendendo di fatto la pena fino al completamento dell’iter di giudizio.

Ciò rappresenta una garanzia per i professionisti, per gli Ordini, per la cittadinanza e crea un parallellismo con quanto già avviene nella giustizia ordinaria. Lo stesso comunicato del Ministero della Salute, oltre a rimarcare le criticità già note, interviene ponendo come possibile soluzione l’immediata entrata in vigore della sanzione disciplinare comminata dagli Ordini, in attesa che possa essere esaminato l’eventuale ricorso in CEEPS.

Questa soluzione è motivo di grande preoccupazione per la FNOVI perché interviene caricando l’intero onere del giudizio sugli Ordini che potrebbero vedersi costretti a dover affrontare risarcimenti e spese legali in caso di perdita del secondo grado di giudizio, demolisce il sistema di garanzia che tutela il professionista e crea uno strabismo tra la giustizia ordinaria e quella disciplinare, che porterà a incoerenza e incertezza.
Tutto ciò potrebbe ricadere in modo significativo sulla cittadinanza, dal momento che un tale rischio potrebbe portare gli Ordini professionali ad agire in modo condizionato, o peggio a non agire affatto. Riteniamo che la soluzione al problema non possa essere individuata in una demolizione del sistema, ma piuttosto in un potenziamento dello stesso.
Infatti, è evidente come il turnover rapido dei presidenti della commissione costituisca la principale causa di criticità.
Potenziare la composizione della Commissione, individuando più membri sostituiti potrebbe, quindi, portare i lavori a regime snellendo i ricorsi inevasi e migliorando la performance ordinaria.

Fonte: 
FNOVI
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