COMUNICARE LA PROFESSIONE

Il tesoriere Fnovi Benedetto Neola introduce la nuova newsletter Fnovi
28/10/2021
.

L’emergenza da Sars COV-2 ha dato grande visibilità alla professione del Medico Veterinario, facendo ben comprendere alla società, forse come mai prima (e se mai ce ne fosse stato ancora bisogno), la sua effettiva “centralità”rispetto al comparto sanitario. Di fronte alla crisi sanitaria, oltre il compito fondamentale di studio, prevenzione e cura esercitato dai Virologi, è infatti emerso evidente anche quello,altrettanto fondamentale,esercitato della Medicina veterinaria nello studio, prevenzione e cura degli animali, ma anche dell’uomo e dell’ambiente, questioni tutte indispensabili per tentare di porre rimedio e indicare la strada giusta per contrastare il (ed i) virus, e in genere i danni derivanti dalla pratica sempre più diffusa e incontrollata di attività produttive indiscriminate, per così poter sperare, tutti uniti, di cambiare il destino del pianeta.
La situazione e la particolare attenzione rivolta alla categoria dei Medici Veterinari e a queste loro molteplici competenze, offre perciò adesso un’opportunità unica e da non lasciar scappare: poter collocare la professione di Medico Veterinario in una condizione migliore e “privilegiata”. Ed è per questo che occorre, ora come non mai, compiere uno sforzo congiunto e coeso fra tutte le articolazioni del mondo veterinario, per raggiungere questo essenziale obiettivo.

Fra gli impegni assunti dal Comitato Centrale, nel nuovo mandato c’è questo di comunicare meglio alla società il ruolo che ricopre la Professione. Quindi, la sua importanza, la sua insostituibilità, la sua “forza”, e come detto, la sua “centralità”. Nel calendario delle priorità di comunicazione, è stata perciò inserita questa nuova newsletter, che da oggi assume nuova veste, rinnovando le modalità di comunicazione dei suoi contenuti, per consentirne una più veloce veicolazione e fruizione. In questi ultimi tempi, in più, la politica ha effettivamente manifestato consapevolezza, e quindi vicinanza e interesse, intervenendo finalmente forte e nelle sue massime rappresentanze ai nostri Consigli Nazionali e agli appuntamenti istituzionali. Ora la palla è stabile nella metà campo favorevole, utilizzando il gergo calcistico, ed è quindi il momento giusto e indifferibile per costruire azioni integrate volte a permettere ai Medici Veterinari, e in particolare a quelli che tra loro si affacciano al mondo del lavoro, di farsi valere e potersi impegnare adeguatamente anche in nuovi campi di azione e intervento.
La professione di Medico Veterinario riassume oggi in sé anche un nuovo valore ricco di significato: rappresentare il primo presidio di epidemiosorveglianza, a cominciare dai liberi professionisti, passando per le Aziende Sanitarie Locali, con i Dipartimenti di Prevenzione che necessitano di una riorganizzazione nelle tre aree funzionali, completandosi negli Istituti Zooprofilattici e le Direzioni Ministeriali. La Global Health della nuova fase storica post pandemica, deve contemplare vari elementi e argomenti: mirare a ridurre le malattie umane connesse con gli animali allevati per reddito e per compagnia; combattere le minacce biologiche derivanti dai cambiamenti climatici; fornire alimenti di origine animale con i controlli focalizzato anche sul contesto ambientale. L’esperienza Covid ha messo dinanzi ad una priorità: impedire che tutto accada di nuovo. E quale professione racchiuderebbe in sé, per natura e significato, questa speranza, questo obiettivo, se non quella dei Veterinari? §
I garanti dell’interfaccia ambiente-animali-ecosistemi, sono appunto e proprio i Medici Veterinari. E perciò, occorre necessariamente ripartire da questa rinnovata consapevolezza delle proprie potenzialità formative, prospettandosi quindi la necessità e l’opportunità di ispirare e motivare la categoria ad investire nel proprio futuro.

Essere consapevoli del proprio valore, significa anche saperlo comunicare, e il processo di Certificazione delle competenze, finalmente avviato, vedrà necessariamente una nuova modalità di comunicazione del sapere.
Bisogna, perciò, essere pronti a compiere questo passo, cominciando da un modo di comunicare nuovo, chiaro, forte, puntuale, incisivo e da consolidare nel tempo.

Fonte: 
FNOVI
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di