ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI PALERMO - REPLICA A " NON E' L'ARENA" DI LA7

11/03/2021
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E’ trascorso un anno dall’inizio della pandemia: durante il lockdown le prestazioni medico veterinarie vennero incluse nelle attività essenziali e i medici veterinari continuarono a garantire le prestazioni a tutela della salute e del benessere degli animali. I medici veterinari sono professionisti della salute. Purtroppo a distanza di 12 mesi neppure l’infodemia ha perso virulenza e così stampa e trasmissioni televisive parlano di furti (di vaccini) o di "furbetti" ( su QN - 8 marzo) In altre parole: i medici veterinari non hanno diritto ad accedere alle vaccinazioni e se vengono vaccinati significa che hanno impedito ad altri di essere vaccinati. 

La memoria corta potrebbe essere un effetto dell’infezione da SARS CoV -2 ma la disinformazione non è perdonabile. La campagna vaccinale è operazione complessa che richiede grandi capacità organizzative e la collaborazione responsabile di tutti. E’ ovviamente impossibile pensare che tutti i cittadini italiani siano vaccinati nello stesso momento, non fosse altro a motivo della disponibilità di dosi e spiace che ci siano (ancora) dubbi sulla legittimità dell’accesso alla vaccinazione per i medici veterinari.
Ogni Regione ha stabilito una propria strategia, con una grande e spesso poco comprensibile variabilità ma affermare che i medici veterinari siano "ladri di vaccini" è irricevibile.
Ci auguriamo che il nuovo piano nazionale per le vaccinazioni fornisca indicazione univoca per tutto il territorio.

Luigi Emiliano Zumbo,  presidente dellOrdine dei medici veterinari di Palermo, ha scritto alla rete La7 la nota, che alleghiamo, sui contenuti diffusi nella trasmissione "Non è l'Arena" di lunedì 8 marzo 2021.

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