UN ESEMPIO DI APPLICAZIONE DELL’APPROCCIO ONE HEALTH: LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO DELLA LEISHMANIOSI
UN ESEMPIO DI APPLICAZIONE DELL’APPROCCIO ONE HEALTH: LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO DELLA LEISHMANIOSI

Una dettagliata nota, della quale è stata sollecitata la diffusione e che alleghiamo, del Ministero della salute descrive la leishmaniosi e lo scenario epidemiologico attuale in Italia. La prevenzione e il controllo della diffusione di questa malattia - che colpisce uomo e, tra gli animali, in particolare il cane - è affidato ai medici e ai medici veterinari che insieme tutelano la salute pubblica.
La nota precisa le attività che i Servizi sanitari e i liberi professionisti sono chiamati a svolgere e fornisce dati anche sulla distribuzione dei flebotomi che sono vettori dei protozoi che causano la malattia.
La leishmaniosi umana è un complesso di malattie causate da protozoi parassiti del genere Leishmania, di cui esistono una ventina di specie. Si presenta con due forme cliniche principali: la leishmaniosi viscerale (LV), una malattia grave risultante dalla disseminazione dei protozoi nei macrofagi, che può essere fatale, se non curata adeguatamente e la leishmaniosi cutanea (LC), una forma benigna, talvolta deturpante, causata dalla moltiplicazione dei protozoi nei fagociti cutanei, con tendenza spontanea alla guarigione.
L’infezione è trasmessa attraverso la puntura di insetti vettori (flebotomi o pappataci), specifici per specie di Leishmania e territorio, mentre alcuni mammiferi (quali cani, volpi, roditori) possono fungere da serbatoi per alcune specie del parassita.
In Italia sia la LV che la LC sono endemiche in gran parte delle aree del nostro paese e sono causate da Leishmania infantum, come pure la leishmaniosi animale.