FVM IN PRIMA LINEA NELLA TUTELA DEI DIRIGENTI MEDICI, VETERINARI E SANITARI
FVM IN PRIMA LINEA NELLA TUTELA DEI DIRIGENTI MEDICI, VETERINARI E SANITARI

Il sindacato ha notificato oggi a tutti gli Enti e Aziende del Servizio Sanitario Nazionale e dei Servizi Sanitari Regionali, in nome e per conto di tutti i dirigenti medici, veterinari e sanitari iscritti, un atto di diffida e formale costituzione in riferimento alle conseguenze e ai danni già patiti o che ancora dovessero essere subiti dai medesimi, ovvero anche dai familiari, a causa di responsabilità gestionali, rivelatesi anche assai gravi, nel periodo di “emergenza Covid-19”.
Nel comunicato diramato dalla Federazione Veterinari e Medici si legge inoltre della volontà di “significare con forza ai datori di lavoro come, pure in attuazione del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro), nelle Aziende ed Enti in questione avrebbero dovuto (Sic!), e comunque devono e dovranno, risultare sempre adottate le misure generali di tutela della salute dei lavoratori, in particolare mediante la definizione dei metodi di lavoro e la valutazione di tutti i rischi per la salute, così che ne sia perseguita l’eliminazione o, comunque, almeno la riduzione al minimo, innanzitutto: disponendo gli approvvigionamenti e la disponibilità di tutti i DPI necessari; aggiornando tempestivamente le misure di prevenzione in relazione ad ogni mutamento organizzativo determinato dall’emergenza”.
Nel sottolineare l'abnegazione con la quale molti sanitari hanno prestato la loro opera, comunque al meglio, in ogni situazione e perfino in ambiti non propri della loro specializzazione “proprio a tutela delle posizioni dei sanitari - prosegue la nota - che si scoprissero ingiustamente danneggiati o perfino, e più ingiustamente, anche perseguiti, FVM ha quindi formalizzato il suddetto atto costitutivo, con riserva di notiziare, in estrema ratio, anche la competente autorità giudiziaria, garantendo ogni tutela a tutti i dirigenti iscritti, rispetto ad ogni conseguenza di cattiva gestione, “patita o patenda” dai medesimi o dai familiari, anche ove riscontrata a distanza di tempo, ovvero qualora, in caso di eventi avversi realizzatisi nelle succitate condizioni, fossero inopinatamente loro imputate responsabilità per colpa, ritenute invece da ascriversi agli Enti e alle Aziende destinatarie della diffida”.
(Fonte: fvm-nazionale.it)