Istituita l’Unione Ippica Italiana

22/12/2012
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La Commissione Agricoltura ha oggi discusso ed approvato un testo base recante disposizioni per il Rilancio Del Comparto Ippico Per La Tutela Delle Razze Equine.
Esso istituisce l’”Unione Ippica Italiana”, associazione senza fini di lucro, soggetta  alla vigilanza e al controllo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, cui sono iscritti gli allevatori, i proprietari e le società di gestione degli ippodromi che soddisferanno i requisiti stabiliti con successivi decreti del Ministro delle politiche agricole.

L’Unione promuove e favorisce il rilancio dell'attività ippica nazionale in tutte le sue componenti ed è basata sulla riqualificazione etica e sportiva.
Il testo base trasferisce al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali la maggior parte delle funzioni svolte dall'Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (ASSI), (soppressa ai sensi dell'articolo 23-quater, comma 9, del 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 decreto-legge 6 luglio 2012, n. 135) fra cui l'organizzazione delle attività di controllo agosto 2012, n. antidoping, la vigilanza sulla corretta applicazione dei regolamenti tecnici delle corse e sulla tenuta dell'elenco degli operatori professionali e delle scuderie riconosciute, assicurando anche lo svolgimento di controlli periodici. Sono affidate alla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) le competenze e lo svolgimento dell'attività tecnico-ippica dell'area “sella”.
Entro il 1° giugno 2013 l'Unione sarà chiamata ad approvare lo schema dello statuto definitivo e dei relativi allegati tecnici, costituiti dai regolamenti tecnici delle corse e dal codice di disciplina. Entro il 30 giugno 2013 si provvederà alla costituzione degli organi previsti dallo statuto e della struttura organizzativa dell'Unione e agli adempimenti necessari per il funzionamento del settore ippico a decorrere dal 1° luglio 2013. Entro il 30 giugno 2016, infine, sarà convocata l'assemblea straordinaria dei soci dell'Unione per verificarne l'andamento economico e deliberare eventuali modificazioni dello statuto e della struttura organizzativa.
La Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani, pur prendendo atto, dalla lettura del documento, della lodevole volontà espressa dagli Organi legislativi di risolvere i problemi del settore ippico, auspica che venga chiarito il destino dell’Anagrafe Equina, quale è o sarà il gestore della banca dati, onde non disperdere o vanificare il lavoro svolto negli anni a tutela non solo dell’attività sportiva ma anche della salute e del benessere degli animali oltreché della sanità pubblica.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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