Riunione di insediamento per Osservatorio Nazionale Equo Compenso

15/04/2024
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Il consigliere Fnovi Vincenzo Buono è componente dell’Osservatorio Nazionale sull’equo compenso istituito dall’art. 10 comma 1 della Legge 49/2023 che si è riunito lo scorso 11 aprile per la riunione di insediamento.
I lavori dell’Osservatorio si svolgono in modalità online ed il gruppo è presieduto dal Dott. Comparone (Vice Capo di Gabinetto Ministero della Giustizia), da un componente del Ministero del Lavoro e dai rappresentanti di tutti i Consigli Nazionali e Federazioni degli Ordini oltre a 5 rappresentanti per le Associazioni Professionali non costituite in Ordini e Collegi.

Le funzioni dell’Osservatorio sono quelle di esprimere sugli schemi degli atti normativi sui criteri di determinazione dell’equo compenso e la disciplina delle convenzioni,formulare proposte e segnalare al Ministero della Giustizia eventuali prassi o condotte in contrasto con la disciplina dell’equo compenso.

La riunione di insediamento ha evidenziato come al momento, ad un anno dalla entrata in vigore della norma che sancisce elementi a favore del riconoscimento di un adeguato trattamento economico da parte del professionista, si evidenzino criticità su più fronti.
In avvio di riunione è intervenuto il Viceministro della Giustizia On. Sisto che ha dichiarato un’ampia disponibilità a recepire osservazioni per eventuali modifiche del Decreto. Uno degli obbiettivi dell’Osservatorio sarà quello di approntare modelli standard di convenzione tra i Professionisti e le controparti e vigilare sulle eventuali contestazioni Deontologiche fatte per violazioni della normativa vigente.
Le criticità evidenziate si riferiscono in particolare ad alcuni aspetti:  la norma si applica per soggetti in convenzione che abbiano più di 50 dipendenti e 10 milioni di euro di ricavi e va da sé che per chi come i Medici Veterinari (che hanno quasi esclusivamente rapporti con persone fisiche e non aziende) l’ambito applicativo della norma è stretto, molti Ordini Professionali non hanno nel loro Codice Deontologico articoli per contestare eventuali violazioni della norma; sono parte dell’Osservatorio anche Associazioni che non hanno un Codice Deontologico o parametri economici di riferimento approvati, ANAC ha sollevato dubbi che la norma si possa applicare ai contratti pubblici anche se esiste un orientamento nel confermarne la applicabilità (sentenza TAR Veneto 632/2023).
E’ stato richiesto a tutti i componenti di segnalare eventuali attività disciplinari attualmente in essere per violazione dei Codici Deontologici (art. 5 della Legge 49/2023) ed è stato formulato un invito ad inviare le proposte di revisione delle attuali tabelle dei parametri che vanno aggiornate ogni due anni su proposta dei Consigli Nazionali (art. 5 comma 3 L. 49/2023).
L’Osservatorio dovrà produrre entro il mese di settembre un report da presentare al Governo per valutare lo stato di applicazione del provvedimento adottato

Fonte: 
FNOVI
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