L’edizione 2016 de Il peso delle cose è andato alla Professione del medico veterinario

14/11/2016
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La FNOVI quest’anno ha assegnato il Premio “Il peso delle cose” alla Professione del medico veterinario e lo ha fatto premiando quei medici veterinari che, interessati loro malgrado nel filone d’inchiesta conclusosi in questi in giorni con una sentenza di assoluzione perché “il fatto non sussiste”, hanno affrontato lo ’sguardo mediatico’ - ‘il peso delle cose’ appunto - con coraggio e dignità, continuando a lavorare, lottare e confidare nella giustizia, senza arrendersi e senza perdere la fiducia nella Professione.
La cerimonia di consegna del premio si è svolta in occasione dei lavori del Consiglio Nazionale della FNOVI convocati a Roma (11-13 novembre 2016) quando il Segretario dell’Ente, Dr. Raimondo Gissara, ha letto la motivazione.

Lo spirito del premio, giunto alla sua quinta edizione, è stato quello testimoniare l’impegno della Federazione avverso le forme di spettacolo dell’assurdo che indeboliscono giustizia ed informazione, che sono invece pilastri delle democrazie liberali.
A ritirare il premio erano presenti i dottori Vincenzo Caporale, Nicola Ferrarini, Gaetana Ferri, Romano Marabelli e Vincenzo Ugo Santucci.
La consegna del Premio ha voluto essere l’abbraccio della Federazione Nazionale a coloro che hanno resistito alla violenta distorsione della realtà processuale, fatta dai media, che spesso inseguono verità diverse da quelle storiche e processuali.
La riproduzione in bronzo, realizzata in esclusiva per la Federazione, dell’opera originale in terracotta di Franco Bergamaschi non ha però lasciato la sede romana della Federazione che è stata individuata come il soggetto deputato a detenere il simbolo del premio conferito alla “professione”.
Nella prima edizione il premio è stato attribuito ai colleghi Giorgio Mellis e Sandro Lorrai con la loro coraggiosa relazione sulla ”Sindrome di Quirra”, successivamente il premio è stato assegnato alla collega Silvia Dotti, ricercatrice in un settore di avanguardia scientifica: lo sviluppo di metodi alternativi all’impiego di animali nella sperimentazione. Con l’assegnazione della terza edizione del premio al collega Giuseppe Di Giulio la FNOVI ha premiato la creatività e il concreto impegno di un medico veterinario italiano, ma anche l'opportunità per aprire gli occhi sulla realtà di un paese come la Tanzania. La quarta edizione ha premiato la Dr.ssa Eva Rigonat per il suo impegno per lo sviluppo di un'etica della professione attraverso la realizzazione di numerose iniziative volte alla promozione dell'integrità della professione.

Pegaso, il cavallo alato è stato voluto a simbolo di questa sfera. Nasce dal sangue di un mostro, viene domato e ritorna libero, porta il fulmine dell'Olimpo e battendo lo zoccolo fa nascere sorgenti. Tutto nella figura di Pegaso indica il legame fortissimo con le cose terrene e la capacità di elevarsi al di sopra di esse fino a diventare un costellazione. sangue, yerra, briglie, acqua ad esprimere i bisogni ed i legami dell'essere materia. Ali e costellazioni ad esprimere i bisogni dello spirito.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI