A Gorizia 20 maggio 2016

13/05/2016
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L’Ordine dei medici veterinari della provincia di Gorizia, in collaborazione con la Direzione centrale salute e sanità pubblica veterinaria della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, ha organizzato nel capoluogo isontino, nella cornice storica del Palazzo Strassoldo già dimora dell’ultimo re di Francia Carlo X, il Convegno dal titolo “Zoonosi emergenti e riemergenti nel Friuli Venezia Giulia: un approccio “One Health”.
All’evento parteciperanno nella veste di relatori sia medici chirurghi sia medici veterinari i quali, prendendo spunto da un argomento estremamente interessante e di grande attualità, andranno a confrontarsi con un approccio univoco alla problematica, attuando i criteri e il sistema dell’unica medicina per una sola salute, One Health appunto. Numerosi i patrocini raccolti fra cui spiccano quelli di FNOVI e FNOMCeO a dimostrazione della particolare attenzione rivolta al significato dei temi e degli argomenti trattati. Fra le altre autorità presenti ha assicurato la propria partecipazione anche il Presidente FNOVI, Dr. Gaetano Penocchio.

Sarà un banco di prova importante dopo Expo 2015 e l’adesione alla Carta di Milano, ove anche la nostra medicina veterinaria assieme ad altre professioni sanitarie ha assunto il ruolo di fondamentale interprete. E’ altresì importante che quest’ultima iniziativa sia partita dalla nostra professione, la quale dopo il Consiglio nazionale FNOVI di Bari, torna ancora sul tema One Health, con un ruolo di stimolo e di confronto verso gli altri attori di tale innovativo e globalizzante approccio al mondo del benessere umano e animale.
In un mondo così cambiato e diverso nel clima , nelle abitudini sociali, negli scambi commerciali e nella facilità di spostamenti umani, anche nella sanità risulta anacronistico pensare e lavorare ancora a scompartimenti stagni. La sfida è globale e come tale va affrontata. In nome di una bio e di una eco sostenibilità, il veterinario è al centro di quel triangolo fra uomo, animale, ambiente, ma sollecita e stimola nel contempo un dibattito con tutte le restanti discipline, nel senso più olistico del termine. Il messaggio è univoco e coinvolge l’intero mondo scientifico: collaborazione, comunicazione, cooperazione.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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