Specializzazione in “Igiene e controllo dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” – La FNOVI chiede un tavolo interministeriale

18/11/2015
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Da tempo la FNOVI segue l’evoluzione della problematica legata al mancato inserimento della specializzazione in “Igiene e controllo dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” sia nell’area “Igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati” che nell’area “Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche” (Tabella B dell’Allegato al DM 30 gennaio 1998).

Facendo seguito alle precedenti note trasmesse in argomento, la Federazione ha richiesto al Ministero della Salute ed al MIUR la disponibilità ad un incontro nel corso del quale avviare un confronto costruttivo, ognuno per quanto di propria competenza, tra tutti i soggetti coinvolti.
La FNOVI agisce nella consapevolezza delle conseguenze inaccettabili che si stanno realizzando in danno degli specializzati e degli specializzandi che non hanno certezze circa il valore legale dei titoli conseguiti all’esito dei corsi.
Per completezza di analisi si ricorda che l’Università degli Studi di Camerino ha istituito ed attivato a partire dall’anno accademico 2011/2012 presso la Scuola di Scienze Mediche Veterinarie (ex Facoltà di Medicina Veterinaria, ora Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria) la Scuola di Specializzazione in “Igiene e controllo dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura”, garantendo agli iscritti a detta Scuola di Specializzazione il rilascio di un titolo pienamente in linea con la normativa vigente e, pertanto, in tutto e per tutto equipollente dal punto di vista del percorso formativo e della preparazione professionale alle altre tipologie comprese nelle classi meglio descritte in oggetto.
Ad oggi però non è stato ancora emanato il decreto di cui all’art. 3 del DM 27 gennaio 2006 concernente il riassetto delle scuole di specializzazione di area veterinaria e la scuola di specializzazione in “Igiene e controllo dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura”, pur essendo stata autorizzata dal MIUR, non è ancora accreditata.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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