ANVUR e il gioco delle tre carte

Il numero di accessi cambia al variare dei tavoli
31/07/2015
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I documenti pubblicati in queste ore dall’ANVUR, per contenuti e modalità, sono l’evidente dimostrazione che l’Accademia antepone i propri interessi a quelli del sistema professionale veterinario e, ciò che più è grave, degli stessi studenti. Con sorpresa, la FNOVI ha letto i contenuti delle deliberazioni dell’Agenzia e della Conferenza dei Direttori di Dipartimento di Medicina Veterinaria, i quali disattendono in toto le verbalizzazioni del tavolo tecnico ministeriale per la programmazione universitaria. Censurabile anche il metodo: senza trasparenza, l’Accademia attiva canali decisionali propri al di fuori delle sedi istituzionali di concertazione. 

documenti pubblicati in queste ore dall’ANVUR, per contenuti e modalità, sono l’evidente dimostrazione che l’Accademia antepone i propri interessi a quelli del sistema professionale veterinario e, ciò che più è grave, degli stessi studenti. Con sorpresa, la FNOVI ha letto i contenuti delle deliberazioni dell’Agenzia e della Conferenza dei Direttori di Dipartimento di Medicina Veterinaria, i quali disattendono in toto le verbalizzazioni del tavolo tecnico ministeriale per la programmazione universitaria. Censurabile anche il metodo: senza trasparenza, l’Accademia attiva canali decisionali propri al di fuori delle sedi istituzionali di concertazione. 
La FNOVI sottolinea che l’indagine citata nelle delibere è uno studio commissionato e finanziato dalla stessa Federazione, la quale non cade affatto in contraddizione nel considerare i dati sufficienti a dimostrare l’urgenza di interventi sull’esubero di laureati e a dimostrare l’inerzia dell’Accademia nell’investire in politiche di orientamento e analisi del mercato del lavoro. 
La posizione assunta nelle delibere in questione è anche rivelatrice di una doppiezza d’approccio dell’Accademia che da un lato manifesta espressioni di collaborazione con l’Ordine professionale e dall’altro ufficializza posizioni che smentiscono la sincerità degli intenti dichiarati. La professione medico veterinaria e i professionisti meritano concreto rispetto, attenzione responsabile e non proclami di comunione d’intenti e di collaborazione costruttiva, rinnegati dalla difesa di arroccati interessi di parte. 
Richiamando la  sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani- che ha sancito il parallelo fra programmazione universitaria e diritto al lavoro stigmatizzando la disoccupazione come “una spesa a carico di tutta la società", la FNOVI conclude annunciando ulteriori iniziative, in tutte le sedi interessate, sulla grave posizione assunta dalla Conferenza e dall’ANVUR.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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