Lettera aperta della FNOVI a “Report”

25/04/2015
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Dopo aver visionato l'anteprima-video della puntata di Report che andrà in onda domenica 26 aprile p.v. e che promette un taglio editoriale d'assalto e d'accusa a proposito di “vitelli dopati e consumatori ingannati”, la Federazione Nazionale degli Ordini dei veterinari Italiani (FNOVI) ha richiesto con urgenza alla Redazione della trasmissione di essere ascoltati e coinvolti nei contenuti redazionali in preparazione.
Per il Presidente della FNOVI è “doveroso per la TV pubblica accordare spazio di opinione e di informazione a quanti hanno titolo per chiederlo e segnatamente al nostro Ordine professionale, in quanto ente pubblico e detentore dell' Albo dei Medici Veterinari abilitati nel nostro Paese alla sanità animale e alla sicurezza degli alimenti di origine animale”.

La Federazione, che confida di essere tempestivamente contattati dalla Redazione del programma, è certa di poter contribuire ad una informazione equilibrata sul ruolo della professione medico veterinaria per la sicurezza alimentare nel nostro Paese.
Nella richiesta inoltrata si legge che la puntata di domenica è stata annunciata con ingannevoli "certezze" quali: “il sistema dei controlli di sicurezza alimentare è inefficace”; “tutti ne sono al corrente tranne i consumatori che, se sapessero, non comprerebbero più”; “il sistema dell'allevamento intensivo è inciviltà verso gli animali maltrattati come macchine, che non possono che presentare il conto a chi li mangia”; “il sistema di controllo è volutamente inefficace per agevolare l'industria dell'allevamento intensivo”.
Dalla TV nazionale che è lo specchio della Nazione - afferma Penocchio - pretendiamo una comunicazione etica. Da giornalisti, egualmente soggetti a regolamentazione ordinistica quanto i Medici Veterinari, ci aspettiamo deontologia e correttezza, ben consci che il potere mediatico può arrecare danni ai cittadini, ai professionisti e ad un intero comparto produttivo, non meno gravi di quelli che si pretende di addebitare ad un intero sistema alimentare. E' quindi gravissimo che il servizio che manderete in onda domenica prossima - che pur fonda su episodi reali (dove esistono corruttori e corrotti) - non informi, ma sia finalizzato a sostenere un teorema: quello di un intero sistema produttivo e di controllo organizzato a danno dei consumatori”.
La lettera – indirizzata anche al Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, On Roberto Fico e al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti , Dr. Enzo Iacopino – ribadisce che i medici Veterinari, parte integrante del sistema di produzione e controllo di alimenti di origine animale, non si riconoscono in questo teorema e si chiamiamo fuori da una comunicazione strumentale agli obiettivi per la quale è generata.
Siamo tra i “controllori” e rigettiamo generalizzazioni: siamo medici, curiamo gli animali, lavoriamo per la loro salute e per la salute delle produzioni zootecniche che sono nel nostro Paese sicure, anche grazie a noi medici veterinari pubblici e privati.  Da medici veterinari siamo attenti ai diritti ed ai doveri dell'uomo nei confronti della natura e dell’ambiente da cui emerge un rispetto verso la diversità della vita e promuoviamo “il rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti”. 
La nota conclude che “serve produrre cibo sano e alla portata di tutti, con sistemi agricoli sicuri, che promuovono il benessere degli animali, in grado di diminuire la povertà e più ecologici che proteggono il pianeta e le sue risorse. Essere preordinatamente "contro" e "contro tutto e tutti" ha fatto il suo tempo, in un' epoca in cui c'è bisogno, urgente, di investire energie- anche intellettuali- in atteggiamenti "pro", per quanto faticosi e meno appaganti in termini di share".
In occasione di EXPO Report ha annunciato la programmazione di sei puntate per trattare i temi della sicurezza alimentare, dell'etichettatura, dei falsi miti e della retorica del Made in Italy.
Si comincia domenica 26 aprile alle 21.45 su Rai3.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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