Abuso di professione nel settore dell’apicoltura: le iniziative FNOVI

La Federazione cerca un dialogo con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina
16/05/2014
.

La Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani annuncia il proprio impegno in una campagna contro l’abuso di professione nel settore dell’apicoltura. Questo il contenuto di una nota indirizzata al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, che è stata poi condivisa con il Ministero della Salute e con il Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura presso Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

La FNOVI indica le situazioni che ritiene potenzialmente idonee ad integrare la fattispecie criminosa e tra queste l’istituzione del sistema di monitoraggio Apenet, poi Beenet, presente in parallelo al sistema di monitoraggio delle patologie apistiche. Il programma è gestito assegnando a figure tecniche attività professionali in abuso della professione veterinaria. Il monitoraggio non rileva le più comuni patologie apistiche “denunciabili”, è omissivo delle segnalazione all’Autorità sanitaria competente della presenza di sostanze farmacologicamente attive illecite, rinvenute in matrici di apiari produttori di alimenti.
Perplessità sono espresse anche a proposito dell’istituzione di un sistema di intervento e rilevazione delle morie in apicoltura (SPIA) in parallelo e in sostituzione al SSN, con il ricorso a figure professionalmente non riconosciute e non competenti. Criticato inoltre l'istituzione di un sistema che prevede l'acquisto, la detenzione e la dispensazione di farmaci veterinari da parte delle Associazioni apistiche (finalizzato alla riscossione di finanziamenti) ove le stesse impiegano la figura del tecnico per la diagnosi e la cura delle patologie in luogo di quella del medico veterinario.
Per la FNOVI il sistema messo in piedi provoca “l’esistenza di un sommerso imponente in merito alle patologie causa di mortalità degli alveari”.
Ad aggravare la situazione in cui versa il settore concorre l’esclusione dell’assistenza sanitaria dalle misure finanziabili. Situazione tanto più grave se si considera che il settore trasmette alla UE dati apistici diversi dal dato censito e ufficiale, con conseguenti finanziamenti europei e nazionali, destinati al settore, maggiorati.
Il Presidente FNOVI ha quindi dichiarato la propria disponibilità ad organizzare un incontro per esaminare le problematiche denunciate.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di