Cooperative tra professionisti: iniziamo a parlarne
Cooperative tra professionisti: iniziamo a parlarne

Coloro che sono iscritti ad Albi o Ordini professionali potranno esercitare la loro attività professionale in forma societaria (articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, meglio nota come “legge di stabilità 2012”, modificato dall’articolo 9-bis del D. L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27). I professionisti “ordinisti” potranno ora costituire società semplici, società di persone (società in nome collettivo o società in accomandita semplice), società di capitali (società per azioni e a responsabilità limitata) e società cooperative.
E proprio di società cooperative si è occupato il Presidente Penocchio nel corso di un incontro con il responsabile dell’Ufficio Legislazione della LegaCoop.
È trascorso infatti circa un anno e mezzo dall’entrata in vigore della norma di legge, e sono stati molti i professionisti che nel frattempo hanno chiesto notizie circa la possibilità di avviare cooperative nei rispettivi settori di appartenenza professionale.
L’incontro è stato l’occasione per verificare l’esistenza di condizioni per una collaborazione proficua tra il movimento cooperativo e il mondo delle professioni, anche attraverso la realizzazione di iniziative di approfondimento a livello centrale e territoriale.
La società cooperativa potrebbe rappresentare uno dei modelli societari utilizzabili per l’esercizio in forma societaria della professione intellettuale, in considerazione delle sue peculiarità come il voto pro-capite disgiunto dal minore o maggiore possesso di azioni sociali, l’impegno personale e diretto del socio, la modesta rilevanza dei soci di capitale nelle scelte gestionali, il perseguimento dello scopo mutualistico.
La creazione di cooperative tra professionisti potrebbe essere la risposta alla crescente domanda di servizi professionali di elevata qualità assicurando ai cittadini e alle imprese favorire la fruizione di diversificate prestazioni professionali.