Il Consiglio dei Ministri torna ad occuparsi di riordino delle professioni sanitarie
Il Consiglio dei Ministri torna ad occuparsi di riordino delle professioni sanitarie

Uno schema di disegno di legge delega è stato sottoposto al vaglio del preconsiglio dei Ministri. Il provvedimento, che ha già ricevuto il via libera della Conferenza Stato-Regioni, si appresta a ricevere il sigillo finale del governo per l'avvio dell'iter parlamentare. Tra gli elementi che dovranno caratterizzare l'emanazione – a cura del governo – dei decreti delegati per la riforma delle professioni sanitarie spicca la previsione dell’obbligatorietà dell’iscrizione agli Albi delle professioni sanitarie per i dipendenti pubblici, siano essi medici chirurghi, veterinari, farmacisti od odontoiatri.
Questi ultimi, poi, avranno un Ordine proprio, mentre tutti i professionisti del settore, per mantenere inalterati i requisiti professionali, dovranno partecipare a programmi di formazione continua; gli oneri di tenuta degli Albi graveranno interamente sugli iscritti.
Di rilievo la previsione di procedure disciplinari idonee a separare la funzione istruttoria da quella giudicante, nonché l'obbligo dell'assicurazione contro i rischi professionali.