
Nel corso del confronto dedicato alla riforma degli ordinamenti professionali e al ruolo degli Ordini, la voce della Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani è stata portata dal Vicepresidente FNOVI, prof. Orlando Paciello, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un percorso legislativo coerente, equilibrato e realmente partecipato.
Nel suo intervento il Vicepresidente ha evidenziato come l’attuale iter parlamentare presenti elementi di criticità legati alla presenza di percorsi normativi distinti e non pienamente coordinati: da una parte il disegno di legge delega sulle professioni sanitarie, dall’altra il più ampio cantiere di riforma delle professioni ordinistiche. Una frammentazione che rischia di produrre testi non armonizzati e di determinare squilibri su questioni di interesse trasversale per tutte le professioni.
Per FNOVI una riforma di sistema non può svilupparsi per compartimenti separati, ma deve fondarsi su una visione complessiva, capace di valorizzare il contributo di tutte le professioni ordinistiche e di assicurare un quadro normativo stabile, chiaro e orientato all’interesse generale.
Nel richiamare la posizione già espressa dalla Federazione in sede di audizione parlamentare, il prof. Orlando Paciello ha sottolineato in particolare la necessità che, nell’ambito della riforma delle professioni sanitarie, venga riconosciuta in modo esplicito la specificità della professione medico veterinaria, evitando che essa resti ai margini di una delega destinata comunque a incidere su aspetti centrali dell’ordinamento professionale.
La medicina veterinaria, infatti, è parte integrante del sistema salute e svolge una funzione essenziale nella tutela della salute animale, della sicurezza alimentare, della sanità pubblica veterinaria, del benessere animale e della salute collettiva, anche nella prospettiva della One Health. Proprio per questo, secondo FNOVI, ogni intervento di riforma che riguardi le professioni sanitarie deve includere in modo chiaro e appropriato anche la dimensione medico veterinaria.
Nel suo intervento, il Vicepresidente FNOVI ha inoltre ribadito la centralità degli Ordini professionali quali enti sussidiari dello Stato, chiamati a garantire qualità professionale, correttezza deontologica, tutela del cittadino e presidio dell’interesse pubblico. Una loro revisione può essere utile e opportuna, ma deve essere orientata a rafforzarne la funzione pubblicistica, l’efficienza, la rappresentatività e la capacità di rispondere all’evoluzione delle professioni.
FNOVI conferma quindi il proprio impegno istituzionale nel seguire con attenzione l’iter parlamentare, offrendo il proprio contributo affinché la riforma delle professioni possa tradursi in un’occasione di miglioramento reale del sistema ordinistico e di piena valorizzazione della professione medico veterinaria.