
L’antimicrobico-resistenza (AMR) rappresenta oggi una delle più rilevanti emergenze sanitarie a livello globale, riconosciuta come prioritaria dalle principali organizzazioni sanitarie internazionali per il suo impatto sulla salute umana, animale, sull’ambiente e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. In questo contesto si è svolta a Foggia la Conferenza Programmatica sulla Sorveglianza One Health per la Lotta all’Antimicrobico-Resistenza (AMR), che ha registrato una partecipazione ampia, qualificata e attiva, con oltre 100 professionisti presenti in sala, appartenenti alle diverse professioni sanitarie e agli ambiti istituzionali coinvolti.
Un territorio consapevole e pronto ad agire
Dalla Conferenza è emerso con chiarezza un dato rilevante: nel territorio di Foggia esiste una situazione di reale criticità rispetto al fenomeno dell’AMR, ma al tempo stesso esiste una forte consapevolezza del problema e una volontà concreta di affrontarlo in modo serio, strutturato ed efficace. I contributi scientifici, autorevoli a livello nazionale e internazionale, hanno permesso di inquadrare il fenomeno con rigore, mentre gli interventi degli operatori delle istituzioni locali hanno evidenziato come sussistano le condizioni operative, professionali e istituzionali per avviare un’azione coordinata di contrasto all’AMR.
Proposte operative chiare, con tempi e responsabilità definite
Nel corso dei lavori sono state presentate proposte molto concrete, caratterizzate da: obiettivi chiari, definizione dei ruoli, le alleanze, articolazione in fasi successive, indicazione di tempi realistici di attuazione. La Conferenza non si è limitata a una riflessione generale, ma ha segnato un passaggio dalla discussione all’azione, individuando strumenti operativi per la sorveglianza integrata, la formazione, la stewardship antimicrobica e il rafforzamento del raccordo tra ospedale, territorio e sanità veterinaria. Il ruolo centrale degli Ordini professionali Elemento qualificante dell’iniziativa è stato il forte e concreto impegno degli Ordini professionali della provincia di Foggia – medici, veterinari e farmacisti – che hanno adottato un Protocollo di Intesa finalizzato allo sviluppo di un progetto triennale di contrasto all’AMR, in stretta collaborazione con il sistema sanitario regionale.
Gli Ordini hanno ribadito con chiarezza che non intendono in alcun modo sostituirsi alla Regione Puglia, né alle sue articolazioni centrali e periferiche. Al contrario, l’obiettivo dichiarato è supportare e rafforzare l’azione regionale, mettendo a disposizione competenze professionali, capacità di raccordo territoriale e prossimità ai cittadini.
Supporto scientifico e ruolo dell’Università Il percorso avviato potrà contare sul supporto scientifico e metodologico di ISDE – Medici per l’Ambiente e della RIMSA (Rete Italiana Medici Sentinella per l’Ambiente), che offriranno competenze utili all’integrazione tra salute, ambiente e sorveglianza territoriale in ottica One Health. Particolarmente significativo è stato anche il contributo dell’Università di Foggia, che ha partecipato attivamente alla Conferenza e ha manifestato la volontà di assumere un ruolo strutturale e continuativo, sia sul piano scientifico che formativo e valutativo.
Empowerment dei cittadini e coinvolgimento delle comunità locali
Un aspetto qualificante del progetto riguarda l’attenzione all’empowerment dei cittadini, intesi non solo come fruitori del Servizio Sanitario Regionale, ma anche come: produttori di alimenti, allevatori, consumatori, proprietari di animali da compagnia, amministratori locali. In questa prospettiva, è intenzione dei promotori coinvolgere attivamente le amministrazioni locali – Comuni, Provincia, ASL, ARPA Puglia e IZS Puglia e Basilicata – insieme alle associazioni dei consumatori e ambientaliste, affinché la lotta all’AMR diventi un percorso condiviso e radicato nel territorio. È inoltre prevista l’estensione del coinvolgimento anche ad altre professioni e Ordini professionali (infermieri, agronomi, biologi, chimici e altri), riconoscendo il carattere trasversale e sistemico della sfida AMR.
One Health: da principio a pratica
Il messaggio che emerge con forza dalla Conferenza di Foggia è chiaro: l’antimicrobico-resistenza può essere affrontata solo attraverso una reale integrazione One Health. Qui, a Foggia, questo approccio non è stato solo dichiarato, ma assunto come metodo di lavoro concreto, fondato sulla collaborazione interprofessionale, sul dialogo istituzionale e sulla responsabilità condivisa. La Conferenza rappresenta dunque l’avvio di un percorso operativo, che intende trasformare la consapevolezza in azione e fare del territorio foggiano un modello pilota di risposta integrata all’AMR, a beneficio della salute pubblica, animale e ambientale.