
I dubbi interpretativi circa la possibilità per le associazioni tra professionisti di accedere al contributo a fondo perduto sono stati chiariti dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 377 del 18 settembre 2020 che ribadisce l’esclusione di quest’ultimi dalla misura prevista, invece, per tutte le altre categorie.
Una risposta che arriva tardi e che costringerà i professionisti a restituire quanto ottenuto senza sanzioni ma con i dovuti interessi.
Il tutto nasce dopo la pubblicazione della prima circolare dell’Agenzia delle Entrate sui contributi a fondo perduto, la n. 15/E del 13 giugno 2020, che sembrava consentire l’accesso alla misura a tutte le associazioni di cui all’articolo 5, comma 3, lettera c), del TUIR, comprese quelle composte da professionisti associati iscritti ad enti privati di previdenza.
L’incertezza normativa ed i chiarimenti tardivi e non chiari del Fisco hanno quindi portato molte associazioni tra professionisti a presentare erroneamente domanda.
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