
Il sottosegretario De Cristofaro ha risposto ad una interrogazione sulle lauree abilitanti spiegando che il Ministero dell’università e della ricerca sta definendo un disegno di legge volto ad attuare un ambizioso intervento di semplificazione del « sistema delle lauree », che, in considerazione del particolare rilievo, anche costituzionale, della materia, è giusto sottoporre alla piena valutazione del Parlamento.
Il principio ispiratore del disegno di legge si traduce, dunque, nell’esigenza di semplificare notevolmente le modalità di espletamento dell’esame di Stato, per consentire un accesso immediato all’esercizio delle professioni, neutralizzando, ai fini dell’iscrizione all’albo professionale, il lasso temporale finora intercorrente tra il conseguimento del titolo accademico conclusivo del corso di studi e la partecipazione alla prima sessione utile per l’esame di Stato. In secondo luogo, la riforma intende perseguire lo snellimento delle modalità di espletamento del medesimo esame, pur mantenendone la valenza certificativa della qualità delle competenze professionali acquisite.
Sarà prevista la partecipazione dei rappresentanti degli ordini e dei collegi professionali, la cui presenza è garantita attraverso l’integrazione dei componenti della commissione di laurea. L’espletamento del tirocinio, oggetto di giudizio di idoneità, sarà parte integrante del percorso di studi e condicio sine qua non per sostenere l’esame conclusivo di laurea. A conclusione del corso di laurea abilitante, si conseguirà un unico diploma, attestante il titolo accademico e, contestualmente, l’abilitazione all’esercizio della professione, quale presupposto per la immediata iscrizione al relativo albo professionale.