
Riceviamo e pubblichiamo su richiesta di Gianni Tumino e Paolo Boni, promotori della petizione che ha raggiunto 3.003 firme, il loro messaggio di ringraziamento.
Cari Colleghi e Amici tutti,riteniamo che sia giunto il momento di riflettere sulle determinazioni che abbiamo congiuntamente assunto nei giorni passati.Come è noto le ragioni dell’iniziativa, che Vi ha visto svolgere un ruolo da protagonisti attivi, trovano fondamento nell’esigenza di richiamare l’attenzione dei decisori politici nei confronti del ruolo che la professione Veterinaria svolge in tutti i suoi aspetti professionali e, soprattutto, per il suo riconosciuto ruolo nei molteplici campi in cui opera (epidemiologia, medicina delle popolazioni, lotta alle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo, difesa dalle malattie esotiche, Igiene e comportamenti igienici, garanzia di qualità e salubrità degli alimenti, valorizzazione delle produzioni nazionali oltre che, scontatamente, benessere degli animali e rapporto di convivenza tra uomo animali sinantropi) nella difesa quindi in primo luogo della salute pubblica di questo Paese.
La petizione ha avuto in soli 7 giorni, innumerevoli visualizzazioni, numerose richieste di chiarimenti da parte dei media, moltissime condivisioni da parte non solo dei Colleghi e degli Amici , ma anche dall’opinione pubblica in generale che ne ha apprezzato il contenuto e lo spirito.
Non tocca a noi trarre conclusioni sulla entità della partecipazione.
Non possiamo tuttavia sottacere che il problema sollevato dalla mancata considerazione della “Veterinaria e delle sue componenti” sia stato chiaramente percepito non solo dalla Categoria ma anche da Enti, Organizzazioni e quant’altri operano nella Veterinaria e a fianco ad essa.
Nonostante ciò tuttavia abbiamo quanto meno dimostrato di essere una categoria compatta e considerata, come speriamo che venga debitamente considerata e coinvolta dai decisori del Paese ai quali la petizione è stata rivolta affinchè alla Veterinaria venga riconosciuto il ruolo che giustamente le spetta nel perseguimento della salute pubblica, della politica di Salute Unica, nella difesa sanitaria dell’uomo, delle popolazioni animali, degli alimenti e dunque economica del Paese.
Ci aspettiamo pertanto che vengano coinvolti i rappresentanti più esperti e capaci della Veterinaria per perseguire l’obiettivo di concretizzare i punti ritenuti salienti dalla petizione riassumibili in:
- attivare i laboratori, gli Osservatori Epidemiologici diffusi sul territorio, i Centri di Referenza Nazionali collegati alle organizzazioni UE e FAO;
- mettere a punto le metodiche e predisporre i protocolli operativi riguardanti zoonosi e malattie veicolate dagli alimenti;
- formare gli specialisti e programmare periodiche esercitazioni di campo,
- attivare piani di monitoraggio per qualunque malattia infettiva e diffusiva veicolata da viaggiatori, animali e alimenti;
-assistere le aziende di produzione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari italiani
- valorizzare i nostri prodotti anche sui mercati esteri.
Grazie ancora a quanti credono nel ruolo della Veterinaria nella Società e hanno sostenuto questa causa.