
Si tiene oggi nell'Aula Biagio d’Alba del Ministero della Salute il Convegno Nazionale sulla Ricerca in Sanità Pubblica Veterinaria.
L’evento, promosso dal Dipartimento della sanità pubblica veterinaria, della sicurezza alimentare e degli organi collegiali per la tutela della salute (DSVETOC) del Ministero della Salute, dai dieci Istituti zooprofilattici italiani (IIZZSS) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), è il terzo appuntamento biennale e si caratterizza come momento di divulgazione e confronto sui risultati scaturiti dall’attività di ricerca finanziata dal Ministero della Salute e realizzata dai professionisti degli IIZZSS e dell’ISS con l’importante contributo dei servizi veterinari territoriali.
L’iniziativa si è svolta in concomitanza del 66° Convegno Nazionale della Società Italiana delle Scienze Veterinarie (SISVet), espressione dell’Università, come momento di integrazione tra il mondo accademico e gli enti che lavorano in più stretta collaborazione con il territorio e con i Servizi veterinari, gli Istituti zooprofilattici e l’Istituto Superiore di Sanità.
Notevole il concorso di professionalità e di nuovi studi che vengono presentati quest'oggi, alla presenza di un Comitato Scientifico che ha chiamato a sè le eccellenze degli enti sanitari che concorrono alla ricerca veterinaria nel nostro Paese. L'evento, giunto alla sua terza edizione, è stato dedicato alla Collega Cristiana Patta, ricercatrice dell'IZS della Sardegna, scomparsa a febbraio.
L’attività di ricerca applicata in sanità pubblica veterinaria, rappresenta un fattore propulsivo per l’Italia, che fonda parte del successo economico delle proprie imprese agro-alimentari sulla capacità di collocare sui mercati nazionale ed internazionale prodotti caratterizzati dal più alto standard qualitativo. La capacità di assicurare alti livelli di sicurezza delle filiere produttive diventa non solo elemento determinante per la sanità pubblica, nell’ottica della tutela dei consumatori, ma anche per lo sviluppo economico.
"Non possiamo ignorare - scrive il Capo Dipartimento Romano Marabelli nella sua introduzione agli atti congressuali - che la recente crisi economica è un fenomeno senza precedenti per la nostra generazione, che ha investito tutti i settori, compreso quello della conoscenza". Le nostre economie nazionali e locali sono sempre più interdipendenti. Il nostro paese continuerà a trarre vantaggio dal fatto che la sua economia è una delle più aperte del mondo, ma dovrà far fronte alla concorrenza in aumento delle economie sviluppate ed emergenti".
"La ricerca - si legge ancora nel testo - oltre che da carenza di risorse, è stata afflitta nell’ultimo decennio da difetti di strategie, strutturali e culturali: i giovani si sono sentiti meno attratti dagli studi scientifici; docenti e ricercatori hanno cercato oltre atlantico nuovi approdi. L’Unione Europea sta cercando di reagire. L’Italia deve reagire, ha gli strumenti per farlo e il dovere di riuscirci. L’obiettivo che ci poniamo, come Ministero della Salute e come Dipartimento di sanità pubblica veterinaria, in linea con la Strategia EU per il 2020, è riorientare le politiche nazionali di ricerca, scienza ed innovazione in funzione delle sfide che si pongono alla nostra società, come il cambiamento climatico, l’uso efficiente delle risorse e delle energie, la salute e il cambiamento demografico".
Per la FNOVI sarà presente il Tesoriere Antonio Limone.
Gli estratti delle relazioni congressuali saranno pubblicati sul numero di settembre di 30giorni.