Domanda nr.: 
614
Inserita il: 
Lunedì, 16 Febbraio, 2026
Domanda: 

Utilizzo spesso Cytopoint® iniettabile, talvolta il cliente viene solo per fare l'iniezione del farmaco quindi non faccio una vera e propria visita di controllo ma faccio un controllo rapido e quindi l'iniezione; in questi casi è possibile indicare in fattura solo la voce ad. es. "Cytopoint 10 mg, 1 flacone, cane" senza che vi sia riferimento a visite? Oppure no perchè appare come vendita di farmaco non legata ad una prestazione medica?

Risposta: 

n relazione al quesito proposto, occorre richiamare il principio generale secondo cui l’attività del medico veterinario in materia di prescrizione e somministrazione dei medicinali deve essere fondata su una adeguata valutazione clinica dell’animale e sull’assunzione della relativa responsabilità professionale. Nel caso di patologie croniche o condizioni cliniche che richiedono terapie continuative nel tempo, la normativa vigente non impone che l’animale venga sottoposto a una visita clinica completa in occasione di ogni singolo accesso in struttura. La gestione di tali situazioni può legittimamente avvenire nell’ambito di una relazione clinico-terapeutica continuativa, basata su una diagnosi già formulata e su un piano terapeutico coerente con l’evoluzione del quadro clinico, che il medico veterinario è tenuto a monitorare nel tempo. Anche quando il proprietario si presenta esclusivamente per la somministrazione di un medicinale iniettabile, come nel caso di Cytopoint®, l’attività svolta non può essere ricondotta alla mera iniezione del farmaco. La somministrazione iniettiva presuppone comunque una valutazione professionale, seppur sintetica, finalizzata a verificare la persistenza dell’indicazione terapeutica e l’assenza di elementi che controindichino la prosecuzione del trattamento, e costituisce pertanto un atto medico-veterinario. Sotto il profilo documentale e contabile, ne consegue che una fatturazione che riporti esclusivamente il nome del medicinale e il relativo quantitativo, senza alcun riferimento a una prestazione sanitaria, può risultare non adeguata a rappresentare correttamente la natura dell’attività svolta, in quanto suscettibile di essere interpretata come una semplice cessione di farmaco non collegata a un atto professionale. È pertanto coerente con il quadro normativo vigente che la documentazione contabile dia evidenza del fatto che la somministrazione del medicinale avviene nell’ambito di una prestazione sanitaria, anche quando questa si sostanzia in un controllo clinico rapido connesso alla gestione di una terapia cronica, senza che ciò comporti la necessità di qualificare l’accesso come visita clinica completa.