Adottato il Regolamento sui medicinali veterinari: cosa prevede la norma?

06/12/2018
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Dopo 4 anni di negoziazioni, e in seguito al voto positivo espresso dal Parlamento Europea lo scorso 25 ottobre, il 26 novembre il Consiglio dell’UE ha adottato il nuovo Regolamento sui medicinali veterinari e sui mangimi medicati. Tale norma rafforzerà l’azione dell’Unione Europea nel combattere la resistenza agli antimicrobici (AMR), che è un pericolo globale per la salute pubblica.
Il nuovo Regolamento ha lo scopo di e aggiornare il quadro normativo sui medicinali veterinari, adattandolo al progresso scientifico attuale, alle condizioni di mercato e alla realtà economica, e continuando a garantire salute e benessere animale, a salvaguardare la salute pubblica e a proteggere l’ambiente. Inoltre, la nuova norma prevede misure aggiuntive per rafforzare il funzionamento del mercato interno dei mangimi medicati e per fornire in modo esplicito la possibilità di trattare animali non destinati alla produzione di alimenti con mangimi medicati.

Gli obiettivi principali del nuovo Regolamento sono:
· fornire un quadro legale moderno, innovativo e adatto alle esigenze per i medicinali veterinari;
· incentivare e stimolare l’innovazione nel campo dei medicinali veterinari, così da aumentarne le disponibilità;
· rafforzare gli sforzi contro l’AMR;
· assicurare una produzione economicamente sostenibile di mangimi medicati sicuri;
· spronare l’innovazione per lo sviluppo di medicinali veterinari a somministrazione orale, e più specialmente per mangimi medicati per gli animali da compagnia.
La norma entrerà in vigore a fine 2018 o inizio 2019, e sarà applicabile 3 anni dopo tale data (2021). Nel frattempo, atti delegati importanti dovranno essere redatti per quanto riguarda: trattamento orale, farmacovigilanza, raccolta dei dati sull’uso di antibiotici per specie e restrizioni all’uso di antibiotici. Deroghe nazionali possono essere possibili, ad esempio sulle restrizioni all’uso di antibiotici, sulla vendita online e sull’amministrazione degli antibiotici.
Ulteriori informazioni sono disponibili al link: http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-18-6562_en.htm

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI