FNOVI chiede l’intervento del Ministro Lorenzin sulla vicenda dei ‘tecnici laureati addetti ai laboratori’ dell’IZS di Teramo

15/11/2017
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Che i diritti vantati dai medici veterinari e violati dall’Istituto Zooprofilattico vengano restituiti ai colleghi. Questo l’appello che la FNOVI ha rivolto al Ministro Lorenzin ed ai vertici della Regione Abruzzo.
Proviamo a ricapitolare la vicenda. Per effetto della deliberazione del Commissario Straordinario n. 447 del 29 giugno 2007 - con la quale si provvedeva alla stabilizzazione del personale precario (legge n. 296 del 2006) - un gruppo di medici veterinari sono stati assunti a tempo indeterminato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" con la qualifica di “tecnico laureato addetto ai laboratori”: profilo professionale, questo, inesistente tra quelli previsti nel CCNL del comparto della Sanità.

La modifica dell’inquadramento professionale ha prodotto una lunga serie di contrasti tra i vertici amministrativi dell’IZS di Teramo ed i 15 ‘tecnici’ medici veterinari interessati che, di fatto, hanno sempre svolto mansioni veterinarie altamente qualificate, tutte connotate da profili di ampia autonomia tecnico-professionale e con le connesse responsabilità, esercitate nell’ambito di indirizzi operativi e programmatici attuativi, promossi, valutati e verificati a livello dipartimentale ed aziendale.
La controversia è stata posta al Tribunale Ordinario di Teramo - Giudice del Lavoro che ha discusso la richiesta dell’Istituto Zooprofilattico di risolvere i contratti in essere. Il Tribunale, con sentenza n. 420/2017, ha confermato la relazione di lavoro e posto all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell' Abruzzo e del Molise il problema della qualifica con la quale sono stati assunti e le mansioni che realmente possono svolgere.
Le ipotesi al momento messe sul tavolo dall’Ente per la risoluzione del problema, tutte riconducenti al comparto tecnico e non medico sono irricevibili.
Nella nota a firma di Penocchio si legge: “… nella sentenza del Tribunale Ordinario di Teramo - Giudice del lavoro si legge che l’inquadramento, pur sbagliato, non è motivo di risoluzione contrattuale ma genera un problema di congruità e correttezza dell’inquadramento professionale rispetto alle mansioni concretamente esercitate. Noi riteniamo che non ci siano margini di conciliazione. In questo caso ci sono diritti. Vantati dai medici veterinari e violati dall’Istituto Zooprofilattico. Vogliano Ministro della Salute e la Regione Abruzzo, come scrive il Tribunale Ordinario di Teramo - Giudice del lavoro, restituirli ai colleghi”.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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