Esportazione equidi: l’Italia definisce le procedure con le autorità turche

13/09/2017
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Con una nota a forma del suo direttore, la Direzione Generale della sanità animale dei farmaci veterinari del Ministero della Salute ha diffuso il nuovo certificato veterinario per l’esportazione di equidi verso la Repubblica della Turchia da Stati Membri dell’UE.
Il nuovo modello, utilizzabile per l’esportazione di equidi registrati per l'allevamento e la riproduzione verso la Turchia, è il risultato dell’accordo raggiunto con le autorità turche ed è stato intanto trasmesso ai Servizi Veterinari regionali dalla Direzione Generale della Sanità Animale per poi presto essere reso disponibile nella sezione “veterinaria internazionale” del portale ministeriale.

Il medico veterinario dovrà certificare il possesso di alcuni requisiti sanitari, a partire dalla provenienza da un Paese in cui sono soggette ad obbligo di denuncia la peste equina, durina, morva, encefalomielite equina (tutte le forme, compresa la VEE), anemia infettiva, stomatite vescicolare, rabbia, carbonchio ematico. All'esame svolto alla data di emissione del cavallo, questi non dovrà presentare alcun segno clinico di malattia. Fra gli altri requisiti da certificare, figura l'informazione che l'animale non rientra nel quadro di un programma nazionale di eradicazione di una malattia contagiosa o infettiva.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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