Entra in vigore il Jobs Act dei lavoratori autonomi

15/06/2017
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E' stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 13 giugno, numero 135, l'attesa legge n. 81 del 22 maggio 2017 sul lavoro autonomo e agile, approvata in terza lettura al Senato lo scorso 10 maggio. Il testo è entrato contestualmente in vigore.Il provvedimento disciplina i lavoratori autonomi e introduce disposizioni circa il lavoro agile: viene definita "abusiva" e "priva di effetto" ogni clausola che attribuisce al committente la possibilità di modificare in modo unilaterale le condizioni del contratto o di recedere da questo senza congruo preavviso oppure prevedano termini di pagamento superiori a 60 giorni (articolo 3).

Il testo contiene inoltre alcune deleghe al Governo: l'articolo 5 prevede che entro 12 mesi a partire da oggi emani uno o più dlgs in materia di rimessione di atti pubblici alle professioni organizzate in Ordini o Collegi, che individuino misure che garantiscano il rispetto della disciplina in materia di tutela dei dati personali nella gestione degli atti rimessi ai professionisti iscritti a ordini o collegi e le circostanze che possano determinare condizioni di conflitto di interessi.
Entro dodici mesi l'esecutivo dovrà anche varare, secondo quanto stabilito dall'articolo 6, uno o più dlgs sull'abilitazione degli enti di previdenza di diritto privato, anche in forma associata, ad attivare, oltre a prestazioni complementari di tipo previdenziale e socio-sanitario, anche altre prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, con particolare riferimento agli iscritti che abbiano subito una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie. Quanto ai non iscritti o agli iscritti alla gestione separata, il governo emanerà uno o più dlgs dedicati che prevedranno la riduzione dei requisiti di accesso alle prestazioni di maternità, la modifica dei requisiti dell'indennità di malattia, con previsione di un aumento dell'aliquota aggiuntiva in una misura possibilmente non superiore a 0,5 punti percentuali.
All'articolo 7 è prevista la stabilizzazione ed estensione dal primo luglio 2017 dell'indennità di disoccupazione DIS-COLL per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, compresi gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio.
L'articolo 8 chiarisce che tutte le spese relative all'esecuzione di un incarico conferito e sostenute direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista; prevede che le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie hanno diritto a un trattamento economico per congedo parentale per un periodo massimo pari a sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino. La disposizione stabilisce inoltre che, per gli iscritti alla gestione separata, i periodi di malattia, certificata come conseguente a trattamenti terapeutici di malattie oncologiche, o di gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti o che comunque comportino un'inabilità lavorativa temporanea del 100 per cento, sono equiparati alla degenza ospedaliera.
Viene introdotta all'articolo 9 la deduzione integrale, entro il limite annuo di 5.000 euro, delle spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all'auto-imprenditorialità, mirate a sbocchi occupazionali, erogati dagli organismi accreditati ai sensi della disciplina. Ulteriore disposizione interessante, l'obbligo, per i centri per l'impiego e gli organismi autorizzati alle attività di intermediazione in materia di lavoro, di dotarsi, in ogni sede aperta al pubblico, di uno sportello dedicato al lavoro autonomo, anche stipulando convenzioni non onerose con gli ordini e i collegi professionali e le associazioni (articolo 10).
L'articolo 11 delega il governo ad adottare, entro un anno, uno o più decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori applicabili agli studi professionali. L'articolo 12 impone alle amministrazioni pubbliche la promozione, in qualità di stazioni appaltanti, della partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servizi o ai bandi per l'assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca, favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare pubbliche. L'articolo 13 istituisce 5 mesi di indennità di maternità alle lavoratrici autonome, mentre l'articolo 14 chiarisce che la gravidanza, la malattia e l'infortunio dei lavoratori autonomi che prestano la loro attività in via continuativa per il committente "non comportano l'estinzione del rapporto di lavoro, la cui esecuzione, su richiesta del lavoratore, rimane sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a centocinquanta giorni per anno solare". Il testo prevede inoltre la costituzione di un tavolo tecnico istituzionale sul lavoro autonomo.
Il II Capo della legge è dedicato al lavoro agile, quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale. La retribuzione rimane la stessa, così come la tutela della sicurezza del lavoratore da parte da datore di lavoro, anche attraverso assicurazioni.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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